Kontroverzné vyjadrenie pp.Františka k 5 Dogme o Spoluvykupiteľke

13.12.2019

"Mária verná svojmu Majstrovi, svojmu Synovi, jedinému Vykupiteľovi, nikdy nechcela nič vziať pre seba. Nepredstavila sa nikdy ako spoluvykupiteľka, ale ako učeníčka", zdôraznil Svätý Otec


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Novinár sa snažil interpretovať papežové slová:

".... nikdy si nechcela vziať niečo zo svojho syna pre seba, nikdy sa neponúkala ako spoluvykupiteľa, ale ako učeníčka."

"Keď prídu s príbehmi, ktoré je potrebné vyhlásiť za to alebo tamto, musíme im dať nové dogmy - povedal pápež - nestrácajme čas týmito príbehmi: Mária je žena, Pani, matka jej syna a Svätá Matka hierarchická Cirkev a to nám darovala; ženou nášich národov, ktorá spôsobila, že nám darovala Boha."



Povedal pápež, že Panna Mária nie je Spoluvykupiteľkou alebo že si len nenárokovala ju vzývať ako Spoluvykupiteľku?

- z uvedeného mediálneho vyjadrenia vidíme, že pápež František hovorí ako Panna Mária sa nepredstavovala (tal.presentata) za Spoluvykupiteľku (corredentrice), ale skôr ako učeníčka (discepola). 

Na prvý dojem sa môže zdáť, že pápež neuznáva Pannu Máriu za Spoluvykupiteľku a preto sa vyjadril k téme o Spoluvykupiteľke takýmto spôsobom, avšak keď čítame v kontexte - čiže celú vetu jeho vyjadrenia - vidíme že to povedal kvôli tomu, aby sme vnímali Pannu Máriu predovšetkým ako učeníčku, lebo aj ona sama sa tak predstavovala svojim správaním.

Podobné správanie v Biblii môžeme vidieť aj u Jej Syna Ježiša, ktorý aj keď je Vykupiteľom, predsa sa tak nepredstavoval. Nepredstavoval sa ani ako Boh a predsa Ním je. Správanie Ježiša a Márie v Biblii sa predstavuje skôr ako Služobníkmi nebeského Otca, aj keď ich tituly, hodnosti sú oveľa väčšie. 

Súvis medzi vyjadrením pápeža a autorov biblických textov o živote Ježiša a Márie je v tom, že v obidvoch prípadoch sa snažia prezentovať Máriu skôr ako služobníčku, to však neznamená, že nie je Spoluvykupiteľka. Zvlášť, keď vieme, že viacerí svätí tento titul Spoluvykupiteľky pripisovali Panne Márie.

Čo sa týka 5.Dogmy o Spoluvykupiteľke, aj výroky pp.Františka môžeme lepšie pochopiť v súvislosti s postojom sv.Tomáša Akvinského ku vtedajšej predloženej výzvy k vyhlaseniu Dogmy o Nepoškvrnenom počatí Panny Márie. Sv.Tomáš nepovažoval za dôležité vyhlásiť Dogmu a predsa bola vyhlásená.

Porovnaj: 

"Dogma bola vyhlásená i napriek tomu, že niektorí z najväčších učiteľov Cirkvi - konkrétne svätý Tomáš Akvinský a svätý Bernard z Clairvaux - nesúhlasili s teologickými dôvodmi náuky o Nepoškvrnenom Počatí. Pozitívne sa však k tejto vieroučnej pravde staval známy blahoslavený Ján Duns Scotus."

https://www.tkkbs.sk/view.php?cisloclanku=20061204001



https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/12/12/news/francesco-maria-non-e-corredentrice-non-servono-nuovi-dogmi-1.38202130

CITTÀ DEL VATICANO. La Madonna non è «corredentrice», non condivide dunque con Gesù la potestà di redimere l'umanità dal peccato, e non serve «perdere tempo» con nuovi dogmi che stabiliscono nuovi titoli. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della Messa dedicata alla Vergine di Guadalupe, di cui oggi cade la ricorrenza, scartando una richiesta che già il Concilio Vaticano II aveva accantonato.

Secondo il racconto tradizionale, nel 1531, la Madonna apparve vicino Città del Messico a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, uno dei primi aztechi convertiti al cristianesimo. Da allora sul luogo è nato un santuario. Da secoli la Vergine di Guadalupe è venerata da tutti i fedeli di lingua spagnola del continente americano. E sin dall'inizio del suo pontificato Jorge Mario Bergoglio celebra una messa nel giorno a lei dedicato, il 12 dicembre, in orario compatibile con il fuso orario latino-americano.

«La celebrazione di oggi, i testi biblici che abbiamo ascoltato, le immagini di Nostra Signora di Guadalupe che ci ricorda il Cuauhtlatoatzin ci suggeriscono tre aggettivi per Lei: donna e Signora, madre e meticcia. Maria è donna, donna e signora, come dice Cuauhtlatoatzin. Donna con la Signoria di essere donna, si presenta come donna e si presenta con il messaggio di un Altro, cioè è donna, Signora e discepola. A sant'Ignazio piaceva chiamarla la Nostra Signora: così semplice, non pretende altro, è donna, discepola. La pietà cristiana nel corso del tempo ha sempre cercato di lodarla con nuovi titoli, titoli filiali, titoli dell'amore del popolo di Dio, che però non toccavano per niente il fatto di essere donna discepola. San Bernardo ci diceva che parlando di Maria non basta mai lodarla, ma non si è mai messo in discussione il suo umile essere discepola, fedele al suo maestro che è anche suo figlio, unico redentore: mai ha voluto per sé prendere qualcosa di suo figlio, mai si è presentata come corredentrice, ma come una discepola. Più importante il discepolato che la maternità? No, non ha mai rubato per sé qualcosa di suo figlio perché è madre. Maria è nostra madre, madre del nostro popolo, madre di tutti noi, madre della Chiesa, ma è anche figura della Chiesa, è madre del nostro cuore. Alcuni padri della Chiesa dicono che quello che si dice di Maria si può dire della Chiesa, che è femminile, e la nostra anima ha quella capacità di ricevere da Dio quella grazia che i padri vedevano come femminile. Non possiamo pensare alla Chiesa senza questo principio mariano. Quando cerchiamo il ruolo della donna nella Chiesa, si cerca la via della funzionalità, ma questo ci lascia a metà strada: la donna nella Chiesa va oltre quel principio, è mariano, è santa madre Chiesa. Senza un altro titolo essenziale - pensiamo alle litanie, titoli di innamorati che cantano - non toccano l'essenzialità di Maria, donna e madre, questo è l'importante. Terzo aggettivo, Maria ha voluto essere meticcia, si è "meticciata", ma non solo con Juan Dieguito, si è "meticciata" per essere madre di tutti, perché "meticciò" Dio, e questo è il grande mistero, Maria madre meticcia del vero Dio e vero uomo. Quando vengono con storie che bisogna dichiararla questo o quest'altro, bisogna darle nuove dogmi - ha detto il Papa - non perdiamo tempo in queste storie: Maria è donna, Signora, madre di suo figlio e della Santa madre Chiesa gerarchica, ed è meticcia, donna dei nostri popoli che ha fatto Dio meticcio. Che ci parli come parlò a San Diego da questi tre titoli con tenerezza, con candore femminile e meticcia».

La questione del titolo di Maria «corredentrice» torna periodicamente nella storia moderna della Chiesa. La Chiesa già insegna quattro dogmi relativi alla Vergine, ossia la sua perpetua verginità, la sua dignità come Madre di Dio, la sua Immacolata Concezione e la sua gloriosa Assunzione in cielo in anima e corpo. Già nel Concilio Vaticano I (1869-1870) ci fu chi sostenne l'idea di un nuovo dogma per far partecipare Maria della potestà redentrice di Gesù. Pio XI (1922-1939) fu il primo Pontefice che parlò di Maria corredentrice, Giovanni Paolo II lo ha fatto più volte, ma tutti i Pontefici hanno rifiutato l'idea di un nuovo dogma. In seno al Concilio Vaticano II (1962-1965) alcuni vescovi avanzarono anch'essi la richiesta, in particolare, ma Giovanni XXIII e Paolo VI non la presero in considerazione, non da ultimo perché i protestanti non venerano Maria e una simile mossa avrebbe rischiato di rovinare i rapporti fra cristiani proprio nel pieno di un concilio ecumenico. Di recente due anziani cardinali - il messicano Juan Sandoval e l'indiano Telesphore Toppo - e quattro vescovi si erano rivolti al Papa chiedendo di proclamare il dogma di Maria corredentrice.

A conclusione della Messa, animata dalle musiche del Collegio Pio latino-americano, il cardinale Marc Ouellet, «in qualità di presidente della Pontificia commissione per l'America latina», ha preso la parola per ricordare il cinquantesimo anniversario del sacerdozio del Papa che cade domani, suscitando l'applauso dei presenti nella basilica vaticana, aggiungendo: «Per disegno divino molto singolare che solo Lei può giudicare, i suoi 23 anni di servizio come sacerdote gesuita e i suoi 27 anni di ministero episcopale sommano una abbondanza impressionante di benedizioni e grazie per beneficio del popolo di Dio nel nostro tempo. Non tutti riescono a comprendere pienamente» la portata dei suoi gesti, parole e decisioni ma «le posso assicurare che il popolo di Dio che cammina nella fede si sente animato e consolato dal suo esempio e dal suo magistero».

Il Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) aveva invitato oggi «il Popolo di Dio» del subcontinente a «unirsi in preghiera con un'intenzione comune per tutti i paesi del continente: ottenere la pace».